Sparacinobio

L'olio biologico dalla terra alla tua tavola / The organic olive oil from our land to your table

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Sicilia, Italia

© 2026 Azienda agricola Sparacino

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La nostra azienda agricola

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Il rispetto per la terra.

Coltiviamo ulivi, vigne e seminativi rispettando l'armonia della natura e la purezza del territorio.

Azienda e territorio

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Seminativi

Vigne

Uliveti

Dorate distese di frumento.

Uve da vino.

Olio extravergine e olive nere da mensa.

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Uliveti

Olio extravergine e olive nere da mensa.

Le piante di ulivo e i trattamenti biologici

L'ulivo rappresenta da generazioni una delle colture più preziose della nostra azienda agricola.

 

Nei nostri terreni, che si estendono complessivamente per circa xxx ettari, curiamo oltre 4.000 piante di ulivo distribuite in diversi appezzamenti, ciascuno caratterizzato da specifiche condizioni pedoclimatiche che contribuiscono alla qualità della produzione.

 

Da xxx anni abbiamo scelto di adottare pratiche agricole orientate alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente, privilegiando metodi di coltivazione e trattamenti biologici che consentono di preservare la salute delle piante e la biodiversità del territorio.

Organismo di controllo autorizzato dal MIPAAF ITBIO006 - AGRICOLTURA ITALIA
Operatore controllato N. D1040
 
CONFEZIONATO DA: Magica S.R.L. C.da Bresciano - Bisacquino 900302 (Pa), Italia
 
PER LA DISTRIBUZIONE: Organismo di controllo autorizzato dal MIPAAF IT BIO009
Operatore controllato N. EP52 
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Le varietà coltivate

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Nocellara del Belice.

Biancolilla.

La Nocellara del Belice è una delle varietà più pregiate del panorama olivicolo siciliano. Produce olive di grandi dimensioni, dalla polpa consistente e dal sapore equilibrato. È una cultivar adatta sia alla produzione di olio extravergine di alta qualità sia alla preparazione di olive da mensa.

La Biancolilla è una varietà storica che si distingue per la sua eleganza aromatica. Le sue olive danno origine a un olio delicato, caratterizzato da profumi freschi e note fruttate. Grazie alla sua adattabilità ai climi siccitosi, rappresenta una risorsa preziosa per l'agricoltura mediterranea.

Giarraffa.

La Giarraffa è una particolarmente apprezzata per la produzione di olive nere da mensa. I suoi frutti, di grandi dimensioni e dalla polpa abbondante, vengono raccolti e selezionati con cura per garantire elevati standard qualitativi e offrire un prodotto genuino e dal gusto autentico.

Le gestione biologica

Prevenzione e monitoraggio.

Potatura e gestione della chioma.

Il primo strumento di difesa è l'osservazione costante degli uliveti.

Attraverso controlli periodici monitoriamo la presenza di eventuali patologie o parassiti, valutando attentamente il momento più opportuno per intervenire.

La potatura favorisce la corretta aerazione delle piante e una migliore esposizione alla luce solare, contribuendo a limitare naturalmente lo sviluppo di malattie fungine e migliorando la qualità della produzione.

Cura del terreno.

Trattamenti consentiti in agricoltura biologica.

La fertilità del suolo viene mantenuta attraverso l'apporto di sostanza organica e pratiche agronomiche che favoriscono la conservazione della struttura del terreno, migliorando la capacità di trattenere acqua e nutrienti.

Quando necessario utilizziamo prodotti consentiti dai disciplinari dell'agricoltura biologica, come formulati a base di rame per la prevenzione delle principali malattie fungine e sostanze naturali impiegate per il controllo degli insetti dannosi. Ogni trattamento viene effettuato nel rispetto dei tempi e delle dosi previste, con l'obiettivo di tutelare sia la pianta sia l'ambiente circostante.

Fare agricoltura biologica significa intervenire con attenzione, accettare i ritmi della natura e affrontare ogni stagione con impegno e responsabilità.

È un lavoro faticoso, spesso complesso, ma è proprio da qui che nasce il valore autentico dei nostri prodotti.

Produzione: il ciclo di lavorazione dell’oliva biologica 

L’estrazione dell’olio d’oliva è un processo industriale di trasformazione agro-alimentare, che ha per scopo l’estrazione dell’olio dalle drupe dell’olivo. 

 

La produzione dell’olio extravergine di oliva avviene principalmente in un frantoio, luogo in cui le olive vengono trasformate in olio. Il nostro frantoio è situato nella campagna dell’entroterra siciliano (C. da Bresciano, Bisacquino, Palermo).

 

La produzione dell’olio avviene in più fasi, dalla raccolta delle olive fino alla loro spremitura. Ogni fase è arricchita dal lavoro minuzioso di frantoiani e aziende agricole, come la nostra, necessario e premuroso al fine di produrre olio extravergine di qualità.

 

Scopriamo insieme tutte le fasi della lavorazione delle olive. 
 

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La raccolta

La raccolta delle olive va compiuta in genere tra settembre e dicembre, quando le olive sono giunte alla giusta maturazione, e tramite attrezzi manuali e meccanici idonei per non rovinare la drupa e quindi la qualità dell’olio stesso.

Prima di procedere con la raccolta, vengono posizionati intorno ad ogni pianta i teli, con lo scopo di convogliarvi tutte le olive cadute dall’albero stesso, mature e pronte per passare alle fasi successive di lavorazione.

Nello specifico, nella nostra azienda vengono usate le seguenti tecniche di raccolta:

  • Brucatura: è il metodo che prevede la raccolta delle olive fatta esclusivamente a mano. Usata in caso di piante di piccola taglia ed età.
  • Scrollatura: è il metodo che, grazie al contributo di un braccio meccanico posizionato vicino all’albero, permette di muovere i rami e far cadere così le olive sui teli. Per vedere in azione questo tipo di metodo di raccolta, clicca qui

 

L’ideale sarebbe che le olive venissero frante subito dopo la raccolta per ottimizzarne la conservazione. Non sempre questo è possibile, pertanto si utilizzano ceste fessurate che permettono la completa aerazione delle olive, tutelandone la qualità.

 

Dopo essere state raccolte, le olive sono trasportate in frantoio dove vengono pesate e registrate per poi essere lavorate. Tutte le fasi di lavorazione successive alla raccolta, che avvengono in frantoio, vanno svolte in presenza di macchinari appositamente puliti e sterilizzati per la lavorazione del biologico. 

 

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Il lavaggio

Poche ore dopo la raccolta, le olive arrivate in frantoio vengono adagiate nella cosiddetta tramoggia da carico, una sorta di imbuto meccanico il cui compito è quello di trasferirle al nastro trasportatore e quindi alla defogliatrice, che separa le olive dalle foglie.

 

A questo punto avviene il lavaggio, fase durante la quale le olive vengono pulite da tutte le impurità, come fango, rametti, cortecce, terra e tutto ciò che si è depositato sui frutti durante i mesi all’aria aperta. 

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La frangitura

Grazie ad un’azione di compressione meccanica, ogni oliva viene schiacciata provocando la rottura delle pareti e delle membrane che la compongono (frantumazione dei frutti), permettendo quindi di ottenere un estratto grezzo, una fragrante pasta piuttosto consistente e densa dall’odore inconfondibile formata da buccia, polpa e nocciolo delle olive (pasta d’olio).

 

La frangitura si serve di dischi meccanici che schiacciano le drupe senza provocare attrito ed evitano così il riscaldamento delle stesse: in questo modo si evita di avviare meccanismi di ossidazione, mantenendo inalterata la qualità della pasta d’olio.
 

La gramolatura

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Durante la gramolatura, è possibile separare le particelle di olio da quelle dell’acqua in gramolatrice, una grande vasca in acciaio a tenuta stagna in cui sono presenti delle pale elicoidali che ruotano lentamente. La pasta d’olio viene rimescolata e delicatamente riscaldata, protetta dall’ossidazione. In questo momento si rompono le emulsioni olio-acqua: le goccioline di olio si liberano dall’acqua e vanno a formare gocce di olio più grandi che galleggiano sull’acqua stessa.

 

Nel caso di estrazione a freddo, la gramolatura avviene tra i 24°C e i 27°C; nel caso in cui invece la temperatura superi i 30°C, si avrà un netto peggioramento del sapore, oltre che la perdita di sostanze importanti, come polifenoli, tocoferoli e vitamina A. Per tale motivo il migliore olio extravergine è spremuto a freddo. 
 

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La spremitura

Durante questa fase, si separano i tre elementi presenti nella pasta d'olio: il mosto oleoso, la sansa e l’acqua di vegetazione. L’estrazione dell’olio è attuata per centrifugazione orizzontale. Un tamburo conico ruotante ad asse orizzontale permette la separazione dei tre elementi grazie al loro diverso peso specifico.  

La quantità residua d’acqua nel mosto d'olio viene separata attraverso la centrifugazione verticale, mediante serbatoi cilindrici contenenti un tamburo ruotante costituito da una serie di dischi conici forati e sovrapposti. Il mosto d’olio, immesso dall’alto, entra nel tamburo ed è sottoposto a centrifugazione; per effetto della differente densità, olio e acqua si separano in due efflussi. 
 

Concluso il processo di spremitura, l’olio extravergine ottenuto è pronto per essere imbottigliato e consumato, nonostante il suo colore sia molto torbido. Nel caso in cui si preferisca un olio più limpido è necessario effettuare una fase di filtraggio per eliminare i residui depositati sul fondo ed ottenere così un aspetto più chiaro.

È bene però ricordare che un olio appena spremuto, e quindi grezzo, dal colore più scuro, non è meno pregiato di un olio filtrato. Infatti, noi decidiamo di non effettuare la fase di filtraggio del nostro olio, ottenendo così un prodotto genuino e autentico.

 

Il nostro olio viene quindi imbottigliato in latte dal colore scuro, che ne favoriscono il riparo dalla luce e da altre fonti di calore. Le latte per olio sono realizzate in acciaio rivestito da uno strato di stagno, che permette di proteggere l'olio da alterazioni chimiche. Il materiale impiegato per la fabbricazione delle latte è inerte e atossico e consente al prodotto di rimanere stabile nel tempo, assicurando una buona conservazione dell’olio senza alterarne le proprietà e la qualità.

Il suo sapore si mantiene forte e deciso
 

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Vigne

Uve da vino.

I nostri vigneti 

Accanto agli uliveti, coltiviamo 2 ettari di vigneto biologico, dedicati a due tra le varietà più rappresentative della tradizione vitivinicola siciliana: Catarratto e Insolia, uve che danno origine a vini siciliani eleganti e di grande pregio.

 

La coltivazione segue rigorosamente i principi dell'agricoltura biologica, attraverso una gestione attenta delle piante e del terreno, nel rispetto dei ritmi naturali. Durante tutto l'anno monitoriamo costantemente il vigneto, intervenendo con pratiche agronomiche mirate per favorire la salute delle viti e la qualità delle uve.

La potatura, la gestione della chioma e la cura del suolo sono attività fondamentali per garantire una maturazione equilibrata dei grappoli e valorizzare al meglio le caratteristiche aromatiche del Catarratto e dell'Insolia.

La viticoltura biologica richiede impegno, esperienza e grande attenzione alle condizioni climatiche, ma rappresenta una scelta che ci permette di preservare l'ambiente e di ottenere uve autentiche, capaci di dare vita a vini che raccontano la nostra terra e la nostra passione.

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Seminativi

Dolci distese di frumento.

I nostri terreni

Tra le colture della nostra azienda trovano spazio anche le coltivazioni biologiche di frumento.

La coltivazione del grano richiede un'attenta pianificazione delle lavorazioni e delle rotazioni colturali, fondamentali per mantenere il suolo sano e produttivo senza ricorrere a prodotti chimici di sintesi. Durante l'intero ciclo produttivo seguiamo con cura ogni fase, dalla preparazione del terreno alla semina, fino alla raccolta.

L'agricoltura biologica applicata al frumento valorizza la biodiversità e contribuisce alla conservazione delle risorse naturali, permettendo di ottenere una materia prima genuina e di qualità.